Parere favorevole [doc. web n. 2300596] del Garante della privacy sullo schema di decreto interministeriale che consente all'Inps di costituire una nuova banca dati per verificare la correttezza delle dichiarazioni dei beneficiari di prestazioni sociali agevolate , garantendo però adeguate tutele alla privacy delle persone coinvolte.
Lo schema , predisposto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali , consente di rafforzare il sistema dei controlli dell'Isee (indicatore della situazione economica equivalente) , mettendo in comune i dati sui benefici sociali concessi dalle amministrazioni locali e da tutti gli altri enti erogatori.
La nuova banca dati delle prestazioni sociali agevolate conterrà informazioni sia sui beneficiari delle agevolazioni , sia sui relativi enti erogatori , e permetterà all'Inps stessa , all'Agenzia delle entrate e alla Guardia di finanza di effettuare dei controlli su eventuali discordanze , ad esempio , tra il reddito dichiarato ai fini fiscali e quello presentato per accedere a prestazioni agevolate.
Potranno usufruire della banca dati anche altri enti pubblici , come Regioni e Comuni , ma solo per attività di programmazione , monitoraggio e valutazione in materia di politiche sociali: in questo caso , potranno essere utilizzati unicamente dati anonimi o in forma aggregata.
Il Ministero ha recepito all'interno del decreto tutte le precauzioni suggerite dal Garante a protezione dei dati personali , ad esempio precisando la tipologie di informazioni che costituiscono la banca dati e chiarendo quali debbano essere i soggetti legittimati all'accesso, nonché le relative finalità , così da evitare eventuali trattamenti ingiustificati di dati personali.
L'Autorità nell'approvare lo schema di decreto si è però riservata di valutare anche i decreti direttoriali che l'Inps dovrà emanare per definire , ad esempio , le modalità tecniche di acquisizione e di trasmissione dei dati , nonché le misure di sicurezza adottate a protezione delle informazioni.
Il Garante valuterà anche la conformità alla normativa in materia di protezione dei dati personali di altri atti e provvedimenti che dovranno aggiornare l'elenco delle prestazioni sottoposte a monitoraggio e definire le modalità di creazione delle liste di beneficiari che l'Inps invierà alla Guardia di Finanza per i controlli di competenza.
