domenica 21 aprile 2013

BEFERA: "DA NOI L'EVASORE INVOCA LA LEGITTIMA DIFESA"

"I nostri avversari più difficili non sono gli evasori, ma coloro che attraverso corruzione e inefficienza svuotano di senso il nostro lavoro e dilapidano il denaro pubblico che raccogliamo".

A dirlo è il direttore dell'Agenzia della Entrate, Attilio Befera, al forum organizzato a Città della Scienza dall'Ordine dei Commercialisti di Napoli.

"I nostri avversari più difficili non sono gli evasori, ma coloro che attraverso corruzione e inefficienza svuotano di senso il nostro lavoro e dilapidano il denaro pubblico che raccogliamo".

A dirlo è il direttore dell'Agenzia della Entrate, Attilio Befera, al forum organizzato a Citta' della Scienza dall'Ordine dei Commercialisti di Napoli.

"Da queste persone - spiega - l'evasione è vista come una compensazione per ciò che lo Stato dovrebbe fare e non fa, una sorta di evasione per legittima difesa".

Befera ricorda quindi che l'Italia ha "una giungla di norme fiscali nate negli anni '70 e modificate successivamente che rendono inapplicabile il detto di Benjamin Franklin 'La morte e le tasse sono inevitabili'.

Qui - aggiunge - le tasse non sono nemmeno certe". Auspica quindi che il nuovo governo "riveda la delega fiscale ampliandola", cosi' come indicato nei dieci punti elaborati dalla commissione dei 'saggi', e "prosegua nella riforma del processo tributario, alzando il livello della mediazione, che ha gia' ridotto in misura notevole il ricorso alle Commissioni tributarie".

Tornando infine sul redditometro, Befera chiarisce che "non c'è violazione della privacy né del diritto di difesa", ed elencando poi le conseguenze negative generate dall'evasione fiscale ribadisce che "più si evade e più il Paese diventa scarsamente credibile".