venerdì 24 maggio 2013

FUTURO DELLA PRIVACY , LIBERO SCAMBIO USA-UE , EUROPOL. I GARANTI EUROPEI DETTANO LE CONDIZIONI

 

Approvate tre Risoluzioni alla Conferenza di Lisbona.

Futuro della privacy , libero scambio Usa-Ue , adeguate garanzie nel sistema Europol.

Questi i temi cruciali al centro dell'annuale Conferenza di primavera delle Autorità Garanti per la privacy europee che si è svolta a Lisbona dal 16 al 17 maggio.Il Garante italiano era rappresentato dal Presidente Antonello Soro e dal Segretario generale , Giuseppe Busia.

Tre le Risoluzioni approvate.

Nella prima le Autorità hanno raccomandato innanzitutto agli Stati dell'Unione europea e al Consiglio d'Europa di avvalersi dell'opportunità offerta dall'attuale fase di revisione del quadro giuridico sulla protezione dati per rafforzare e garantire i diritti individuali , sviluppando un sistema di regole uniforme per il settore pubblico e quello privato.

I Garanti hanno poi sottolineato l'urgenza che il nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati e la Direttiva sulle specifiche attività nel settore giudiziario e di polizia , entrambi attualmente in discussione al Parlamento europeo ed al Consiglio Ue , vengano adottati contestualmente per evitare un pericoloso gap nella tutela dei cittadini europei.

Indispensabile , inoltre , ad avviso delle Autorità , che aziende private e istituzioni pubbliche investano nella sicurezza dei dati per contrastare i rischi di violazioni (data breaches) sempre più alti nel modo digitale.

Ribadita , infine , la necessità di rafforzare la cooperazione tra le Autorità di protezione dati fornendo loro le necessarie risorse e competenze soprattutto nel contesto della globalizzazione.

La seconda Risoluzione , promossa tra gli altri anche dal Garante della privacy italiano , tocca un tema particolarmente delicato: quello della creazione di uno spazio transatlantico di libero scambio.

I Garanti europei nel salutare con favore l'accento posto dal Presidente degli Stati Uniti sulla necessità di prevedere misure obbligatorie a garanzia della privacy , hanno tuttavia ricordato che da tempo l'organizzazione mondiale del commercio (WTO) prevede che gli Stati adottino e mettano in atto misure necessarie a garantire la tutela dei dati personali.

I Garanti hanno quindi auspicato che nelle prossime negoziazioni tra Unione europea e Stati Uniti il diritto fondamentale alla protezione dei dati venga promosso e sostenuto , chiedendo in particolare che siano fissate regole per disciplinare lo scambio di dati e consentire controlli efficaci da parte di Autorità indipendenti.

E' stato infine sottolineato come la creazione di una unione economica transatlantica debba favorire l'effettiva applicazione di un diritto fondamentale , come quello sulla privacy , garantito nell'ordinamento europeo , e contribuire a far accrescere negli Stati Uniti e in Europea un alto livello di protezione dati , da considerarsi anche in termini di rilevante vantaggio competitivo.

La terza Risoluzione , che ha avuto anch'essa tra i proponenti il Garante italiano , è dedicata al nuovo quadro legale presentato dalla Commissione europea che riforma funzionamento e competenze di Europol , introducendo novità di grande rilievo ed impatto , come l'ampliamento dei reati per i quali l'organizzazione è competente a raccogliere ed analizzare dati e delle possibilità di comunicazione e accesso ai dati.

Forti perplessità sono state espresse dai Garanti europei secondo i quali c'è il rischio che le proposte della Commissione abbassino il livello di tutela rispetto a quello oggi assicurato , impedendo il rispetto di principi essenziali (in particolare quello di finalità) che oggi limitano il riutilizzo e l'accesso ai file ed alle informazioni , anche sensibili , detenute da Europol.

I Garanti hanno chiesto in particolare che i dati delle persone innocenti , come le vittime o i testimoni , possano essere raccolti e utilizzati solo in base a stretti limiti e che sia garantito un adeguato livello di privacy nella cooperazione con Paesi extra europei.