venerdì 24 maggio 2013

ZTL : SUI CONTRASSEGNI NIENTE NOMINATIVI PER LE DITTE INDIVIDUALI

 

Il contrassegno per il transito e la sosta nelle zone a traffico limitato (Ztl) non può contenere , nella parte visibile a tutti , i dati che identificano direttamente l'interessato , anche nel caso di intestazione a ditte individuali.

Lo ha precisato il Garante [doc. web n. 2439150] a seguito della segnalazione di un cittadino che lamentava come sui contrassegni forniti agli agenti di commercio per l'accesso e la sosta nella Ztl della sua città venisse apposto , oltre ad un ologramma per la lettura ottica e alla targa dell'autovettura , anche il nome e cognome dell'interessato.

Interpellato dal Garante , il servizio competente del Comune aveva spiegato che effettivamente per i titolari di aziende di commercio e servizi era stata prevista l'apposizione sui contrassegni della ragione sociale dell'azienda che , qualora venisse esercitata in forma di impresa individuale , doveva contenere almeno la sigla o il cognome dell'imprenditore.

Il trattamento è pero risultato illecito.

Come ha spiegato l'Autorità , l'apposizione sui contrassegni della ragione sociale dell'azienda individuale , essendo in questo caso idonea a identificare direttamente l'interessato , configura un trattamento di dati riguardanti le persone fisiche.

Questi dati , in base al Codice privacy , non possono essere indicati sulla parte visibile dei contrassegni rilasciati per la circolazione o la sosta dei veicoli nelle Ztl , i quali devono contenere invece solo informazioni indispensabili a individuare l'autorizzazione rilasciata.

L'Autorità ha dunque prescritto al Comune di non apporre in futuro sulla parte dei contrassegni che devono essere esposti sui veicoli , il nome e cognome dell'interessato eventualmente contenuti nella ragione sociale dell'azienda esercitata in forma di impresa individuale , ma di indicare solo i dati riguardanti l'autorizzazione.

Il Comune ha sei mesi di tempo per adempiere.

Il Garante , infine , si è riservato con autonomo provvedimento , di verificare i presupposti per contestare al comune la violazione amministrativa concernente la diffusione di dati personali in mancanza di idonei presupposti normativi.