venerdì 24 maggio 2013

MARKETING SELVAGGIO : 800 MILA EURO DI SANZIONI A TRE SOCIETA'

 
 
I dati di decine di milioni di persone trattati illecitamente.

Il Garante della privacy ha emesso tre ordinanze ingiunzione per obbligare due importanti società di servizi informatici , specializzate nel settore delle banche dati [doc web nn. 2428316 e 2438949] , e un operatore Tlc [doc web n. 2368171] al pagamento di sanzioni , pari a 800.000 euro , per aver violato provvedimenti prescrittivi già adottati nel loro confronti.

Questa ulteriore azione di contrasto del telemarketing selvaggio e delle offerte promozionali indesiderate si è resa necessaria a causa delle numerose proteste che continuavano a pervenire all'Autorità in relazione a società già sottoposte a puntuali prescrizioni sul corretto utilizzo dei dati per finalità di marketing nel 2008.

Nel corso di un'apposita attività ispettiva svolta dal Garante è emerso che , nonostante le prescrizioni imposte a suo tempo dalla stessa Autorità , le due imprese specializzate nella creazione di banche dati , avevano realizzato e venduto archivi elettronici con i dati (numeri telefonici , e-mail, indirizzi…) di decine di milioni di persone , sfruttando in particolare le informazioni contenute , ad esempio , negli elenchi telefonici distribuiti prima del 2005 e nelle liste elettorali.

Tali dati erano stati raccolti e utilizzati illecitamente , senza aver informato gli interessati e senza che questi avessero fornito uno specifico consenso ad attività di marketing o alla cessione delle loro informazioni personali ad altre società.

Le due società dovranno pagare , rispettivamente , una sanzione di 100.000 euro e una sanzione di 400.000 euro.

Per quanto riguarda invece l'operatore telefonico , dagli accertamenti è emerso che nonostante fosse a conoscenza dell'origine irregolare dei dati , li aveva comunque acquistati e utilizzati per contattare gli utenti e promuovere i propri prodotti e servizi tramite call center.

Per tale attività , contraria alle prescrizioni del Garante su banche dati e marketing telefonico , dovrà pagare 300.000 euro.

La società ha impugnato l'ordinanza.

Ulteriori ordinanze ingiunzione , oltre a quelle già definite nell'ultimo anno , saranno presto adottate nei confronti di altre società , sottoposte a ispezioni , che hanno disatteso i provvedimenti del Garante , in particolare quelli relativi al telemarketing e all'utilizzo delle banche dati.