"Le può fare solo il vigile". Il parere dell'Avvocatura chiesto dalla Municipale.
Le multe a colpi di cinguettii?
Arriva l'altolà dell'Avvocatura comunale.
Mai i vigili potranno fare una contravvenzione solo sulla base di una denuncia, anche circostanziata, con tanto di targa, o di una fotografia, mettiamo di una auto posteggiata in seconda fila.
Sarà sempre necessaria la verifica di una guardia municipale che attesti l'infrazione sul posto.
A chiedere chiarimenti era stato lo stesso comando dei vigili, anche per capire il limite nell'uso dei tweet, magari corredati da uno scatto con data e ora.
E gli avvocati del Campidoglio, che si pronunciano dopo una nota del Ministero dei Trasporti, sono stati tranchant.
Così ieri mattina a tutti i comandi è arrivata una direttiva interna, firmata dal vice comandante Diego Porta, in cui si specifica che sul posto deve essere presente un agente che verifichi l'illecito e che contesti la multa. Insomma la "contravvenzione social", da Grande Fratello, è fuori legge.
Anche per problemi di privacy.
Chi vorrebbe vedere la propria macchina parcheggiata in modo disinvolto fotografata, con tanto di targa, sui tweet che arrivano al Comandante del Corpo Clemente o all'account della municipale, che sono di libero accesso da parte di chiunque?
Nessuno.
E allora i paletti posti dall'Avvocatura valgono come messaggio per quei romani che denunciano trasgressioni al codice della strada.
Ma non solo: semmai qualcuno al Comando dei vigili avesse mai pensato di cominciare ad utilizzare tout court le foto inviate con twitter, l'idea deve essere rimessa accuratamente nel cassetto.
E forse, all'inizio della sperimentazione, qualche errore è stato fatto.
"Questa direttiva chiarisce e mette nero su bianco" afferma Marco Milano, segretario Ugl "come ci si dovrà comportare anche in futuro.
Appena l'iniziativa è partita infatti sono state inviate sanzioni senza mandare sul posto la pattuglia, come è accaduto per esempio all'ex X gruppo, al Tuscolano.
Tra queste anche quella ad un avvocato che ha impugnato la multa presentando ricorso.
Nel corso del tempo il comandante stesso ha dato poi ordine di inviare agenti sul posto.
Dunque questa nota dell'avvocatura comunale è un'ulteriore prova, per noi sindacati, che per utilizzare questo sistema vanno applicate comunque delle regole e che i cittadini non possono sostituirsi al vigile".
E pensare che se si va su "twitter. com/PLRomaCapitale", si assiste in diretta a un diluvio di denunce dalla strada, con tanto di risposte, di ringraziamenti e di rassicurazioni del tipo "manderemo una pattuglia".
