martedì 16 luglio 2013

NO ALLA PUBBLICAZIONE ON LINE DI INDIRIZZI E TELEFONI NELLE GRADUATORIE DEL PERSONALE SCOLASTICO

 

Tre istituti dovranno rimuovere i contatti di 8000 collaboratori e docenti.

Gli istituti scolastici non possono inserire nelle graduatorie on line , relative al personale docente e amministrativo tecnico e ausiliario (Ata) che ambisce a incarichi e supplenze , dati non pertinenti ed eccedenti , come il numero di telefono o l'indirizzo privato dei candidati.

Lo ha stabilito il Garante [doc. web n. 2536409, 2536184 e 2535862] intervenuto a seguito delle segnalazioni di alcuni interessati che avevano lamentato l'inserimento , all'interno dei documenti pubblicati sui siti web di due circoli didattici e di un istituto comprensivo , di informazioni personali non necessarie.

Dalle verifiche effettuate dall'Autorità , è emerso che nelle graduatorie rese disponibili su Internet erano infatti contenuti anche i codici fiscali , i numeri di telefono personali e gli indirizzi privati di circa 8000 lavoratori.

Tali dati , tra l'altro , erano stati resi indicizzabili e quindi raggiungibili attraverso i comuni motori di ricerca , anche solo digitando il nominativo di una di queste persone.

L'Autorità ha rilevato che la diffusione di questi dati personali non è consentita in quanto eccedente le finalità istituzionali perseguite con la pubblicazione on line delle graduatorie , e cioè innanzitutto quella di dare la possibilità per chi aspira a incarichi o supplenze di conoscere la propria posizione e punteggio.

In base alla normativa di settore (esplicitata peraltro da due circolari del Ministero dell'istruzione) - e secondo un principio ricordato dal Garante nelle Linee guida in materia di pubblicazione on line di atti e documenti amministrativi da parte della Pa - sui siti web possono essere pubblicate graduatorie di merito contenenti solo i dati strettamente necessari all'individuazione del candidato , come il nome , il cognome , il punteggio e la posizione in graduatoria.

Domicilio e i recapiti telefonici privati , invece , possono essere utilizzati dalla scuola per altre finalità , come quella di prendere contatto con il personale , ma non diffusi.

Il Garante ha anche sottolineato che pubblicazione on line di tali informazioni personali può arrecare non solo un pregiudizio alla riservatezza individuale , ma incrementa anche il rischio che le persone interessate possano subire abusi , come il cosiddetto furto di identità.

Ha quindi vietato la loro ulteriore diffusione e ha imposto agli istituti scolastici di procedere da ora in poi a una puntuale selezione dei dati personali contenuti in atti e documenti da inserire su Internet , nel rispetto dei principi di pertinenza e non eccedenza previsti dalla normativa.