mercoledì 14 agosto 2013

IL BIDONE FICCANASO MESSO AL BANDO NELLA CITY

I bidoni sono eleganti e multimediali: in un design urbano sobrio propongono le locandine dell'ultimo film uscito, la pubblicità del ristorante appena aperto, l'annuncio dell'inizio dei saldi da Harrods'.

Ma senza dare nell'occhio sanno fare molto di più...

George Orwell aveva delineato lo scenario del Grande Fratello già nel 1944: lo si capisce bene in una lettera contenuta in un libro,George Orwell: a life in letters, appena ripubblicato in inglese.

Ma forse non aveva immaginato che sconfitti i totalitarismi la democrazia britannica facesse i conti con l'invadenza dei bidoni spazzatura, i ficcanaso wireless che City of London Corporation ha messo al bando.

Per ora.

I bidoni sono eleganti e multimediali: in un design urbano sobrio propongono le locandine dell'ultimo film uscito, la pubblicità del ristorante appena aperto, l'annuncio dell'inizio dei saldi da Harrods'.

Ma senza dare nell'occhio sanno fare molto di più: al loro interno una sorta di radar 'sente' e decodifica gli estrimi degli smartphone dei passanti.

Ai quali poi si possono inviare spot mirati: a due passi da qui puoi mangiare indiano, stasera al cinema dietro l'angolo prima visione da non perdere... 

In una settimana i bidoni ficcanaso si sarebbero presi di dati di 4 milioni di cellulari.

E la privacy?

Gli affari vanno bene, ma questo bidone è parso un po' troppo intraprendente alla City of London Corporation, l'ente che amministra il cuore finanziario di Londra, che ha chiesto e ottenuto l'inibizione del 'radar' dei bidoni.

Secondo la stampa inglese l'azienda che ha installato i bidoni ficcanaso ha venduto i dati sugli smartphone dei passanti a un'agenzia di marketing, che provvedeva all'invio degli 'spot mirati'.

Ma il problema è più ampio.

Il punto è che l'idea del bidone ficcanaso non è isolata: anche negozi, bar e ristoranti con wi-fi gratuito 'catturano' i dati degli utenti e cercano di riutilizzarli a fini pubbilcitari.

La catena di grande distribuzione Tesco ad esempio cerca di attirare i suoi clienti quando sa che sono vicini a uno dei suoi supermercati con messaggi via smartphone del tipo: 'entra, abbiamo il detersivo per lavastoviglie in sconto al 50%'.

E il Guardian azzarda: "se una società può vedere che un certo utente di smartphone passa ogni giorno 20 minuti in un McDonald, potrebbe consigliare a Burger King l'invio di uno spot sul cellulare del passante ogni volta che quest'ultimo è nei pressi all'ora di pranzo".

O ancora, potrebbe indirizzare i suoi spot pubblicitari in tempo reale, "distinguendo tra le persone che lavorano nella zona e turisti".

Il Garante britannico per la protezione dei dati ha aperto un fascicolo sul bidone ficcanaso e ha fatto sapere che condurrà un'indagine sul caso.