Il Washington Post rivela oggi che la National Security Agency ha infranto le regole sulla privacy, o superato il via libera avuto dalle autorità giudiziarie, migliaia di volte ogni anno, da quando il Congresso ha concesso all'agenzia ampi nuovi poteri nel 2008.
La National Security Agency ha infranto le regole sulla privacy o oltrepassato i confini delle autorizzazioni avute dall'autorità giudiziaria migliaia di volte ogni anno, da quando il Congresso ha concesso all'agenzia ampi nuovi poteri nel 2008.
Lo rivela il Washington Post.
La maggior parte delle infrazioni ha comportato la sorveglianza non autorizzata di cittadini americani o di obiettivi segreti stranieri negli Stati Uniti, sottoposta a limiti dalla legge: si va da significative violazioni del diritto a semplici errori di battitura che hanno portato all'intercettazione intenzionale di messaggi di posta elettronica e di telefonate.
Il quotidiano cita come fonte un audit interno e di altri documenti top-secret.
Il Post cita come esempio l'intercettazione nel 2008 di un "gran numero" di chiamate effettuate da Washington quando per errore è stato confuso il prefisso americano 202 con 20, il prefisso internazionale per l'Egitto, facendo scattare i controlli.
In un altro caso, il Tribunale di sorveglianza dell'intelligence, l'autorità che controlla alcune operazioni della NSA, non ha saputo di nuovo metodo di controlli se non dopo mesi che quest'ultimo era entrato in funzione.
E il Tribunale ne ha sancito la natura incostituzionale.
L'audit NSA ottenuto dal Post è datato maggio 2012 e registra 2.776 'incidenti' nei 12 mesi precedenti in quanto episodi di 'raccolta non autorizzata' di informazioni.
La maggior parte di questi 'incidenti' erano non intenzionali.
Molti casi sono dovuti a carenze operative e violazioni della procedura standard.
Fra i casi più gravi, la violazione di un ordine del tribunale e l'uso non autorizzato di dati su più di 3.000 americani e titolari di green card.
In un comunicato inviato via email all' Associated Press ieri sera, John DeLong, uno dei manager della NSA, ha assicurato la detetrminazione dell'agenzia nell'identificare eventuali errori o "attività NSA non coerenti con le regole".