I Garanti del mondo varano un piano per l'educazione digitale.
Si è conclusa ieri, con l'adozione di ben otto Risoluzioni, la 35ma Conferenza internazionale sulla privacy che ha visto riunite a Varsavia le Autorità garanti per la protezione dei dati di tutto il mondo.
Particolare interesse riveste la Risoluzione, sostenuta con forza dal Garante italiano , con la quale la Conferenza ha adottato un programma comune che impegna i governi a promuovere l'educazione digitale di tutti i cittadini , senza distinzione di età , esperienza o ruolo rivestito.
Il programma fissa cinque principi:
1. assicurare una protezione particolare ai minori nel mondo digitale;
2. garantire una formazione permanente sulla tecnologia digitale;
Si è conclusa ieri, con l'adozione di ben otto Risoluzioni, la 35ma Conferenza internazionale sulla privacy che ha visto riunite a Varsavia le Autorità garanti per la protezione dei dati di tutto il mondo.
Particolare interesse riveste la Risoluzione, sostenuta con forza dal Garante italiano , con la quale la Conferenza ha adottato un programma comune che impegna i governi a promuovere l'educazione digitale di tutti i cittadini , senza distinzione di età , esperienza o ruolo rivestito.
Il programma fissa cinque principi:
1. assicurare una protezione particolare ai minori nel mondo digitale;
2. garantire una formazione permanente sulla tecnologia digitale;
3. raggiungere un giusto equilibrio tra opportunità e rischi presenti nella tecnologia digitale;
4. promuovere il rispetto degli utenti;
5. diffondere un pensiero critico sull'uso delle nuove tecnologie.
A sostegno di questi principi i Garanti dei diversi continenti hanno individuato anche quattro obiettivi operativi :
1. promuovere , nell'ambito dei programmi di alfabetizzazione digitale , una educazione sulla privacy;
2. giocare un ruolo nella "formazione dei formatori" in materia di protezione dei dati personali;
3. sviluppare settori particolarmente innovativi , specialmente nel campo della "privacy by design";
4. formulare raccomandazioni e buone pratiche sull'uso delle nuove tecnologie a favore di genitori , insegnanti , minori , aziende.
Le altre Risoluzioni hanno riguardato una serie di importanti questioni:
1. la necessità che imprese e governi assicurino la massima trasparenza nel trattamento dei dati dei cittadini;
2. l'esigenza che l'attività di profilazione si basi su una preliminare valutazione di impatto-privacy , garantisca trasparenza agli interessati e ponga particolare attenzione alla tutela dei minori;
3. l'attenzione da porre ai rischi legati più in generale al ricorso crescente al tracciamento della navigazione sul web (web tracking) , che deve essere reso più trasparente ed ispirarsi ai principi detti di "privacy by design";
4. l'obiettivo di pervenire ad un maggiore coordinamento tre le Autorità per aumentare l'efficacia delle attività di enforcement;
5. la necessità di adottare un piano strategico di azione per il biennio 2014-2015 finalizzato innanzitutto alla creazione di una rete globale di regolatori;
6. la necessità di un accordo internazionale vincolante che salvaguardi i diritti umani attraverso un corretto equilibrio tra sicurezza , interessi economici e libertà di espressione.
La Conferenza ha anche adottato una dichiarazione sui rischi e le sfide posti dal crescente uso delle app tanto da permettere di parlare di una vera e propria "appificazione" della società.
