giovedì 19 settembre 2013

VI SERVE UN MUTUO? CONTROLLATE GLI AMICI SU FACEBOOK

Anche il mondo della finanza sottolinea come questo tipo di dati acquisterà sempre più importanza nella determinazione dei profili economici.

Se avete intenzione di chiedere un mutuo non sottovalutate il profilo Facebook e, magari, considerate una bella pulizia dei contatti.

Negli Stati Uniti, infatti, molte banche ritengono i social network validi strumenti di valutazione dell'affidabilità finanziaria del cliente, e un contatto sbagliato potrebbe valervi il prestito.

Ad esempio LendUp, di San Francisco, è dell'opinione che un'intensa interazione sui social network indichi stabilità economica.

Per questo prima di concedere un credito verifica, attraverso un algoritmo, i follower del richiedente su Twitter e il numero degli amici su Facebook.

Lenndo fa valere il principio del 'chi va con lo zoppo' e nega prestiti a chi ha amici insolventi tra i contatti.

Per Neo sono più importanti le possibilità di ritrovare lavoro in caso di improvviso licenziamento, quindi spulcia il curriculum dei clienti su Linkedln e analizza quantità e, soprattutto, qualità dei contatti.

Che le informazioni personali, provenienti dai social network, fossero merce di scambio e profitto per aziende, ricerche di mercato e studi di marketing non era più un mistero per nessuno.

Ma la pratica di utilizzare questi dati per determinare l'affidabilità finanziaria è stata categoricamente bocciata, perché ingiusta e discriminatoria, da parte delle associazioni per i diritti dei consumatori.

Eppure anche il mondo della finanza sottolinea come questo tipo di dati acquisterà sempre più importanza nella determinazione dei profili finanziari, che finora erano comunque calcolati in base a fattori come l'impiego, il capitale e la frequenza dei pagamenti con carta di credito.

Non è ancora chiaro, comunque, quanto questa prassi possa rientrare nei confini della legalità: nel Fair credit reporting act e nell'Equal credit opportunity act, le due piu' importanti leggi americane sul trattamento dei dati finanziari dei clienti degli istituti di prestito, non è esplicitata la possibilita' dei social network.