sabato 2 novembre 2013

DATAGATE: SERVIZI SEGRETI ITALIANI "LITIGIOSI" E "INCAPACI DI COLLABORARE"

Secondo l'agenzia di intelligence britannica i servizi segreti italiani sono "litigiosi" e "incapaci di collaborare tra di loro".

Lo rivelano i documenti della talpa Snowden, pubblicati dal Guardian, che parlano dell'esistenza di una rete europea per sorvegliare i telefoni.

Intanto Brasile e Germania chiedono una risoluzione Onu per proteggere la privacy.

I servizi segreti italiani sono "litigiosi", "incapaci di collaborare tra di loro" e di conseguenza frustranti.

E' l'opinione della GCHQ, l'agenzia di intelligence britannica, rivelata nei nuovi documenti di Edward Snowden pubblicati oggi dal Guardian.

Gli 007 britannici avevano contattato sia l'Aisi sia l'Aise per parlare di attività di "controterrorismo" e avevano constatato "una frattura all'interno dei servizi italiani" che vengono definiti "incapaci/non disposti a collaborare gli uni con gli altri".

Fonti italiane di intelligence, interpellate sull'articolo del Guardian, hanno spiegato che la fase a cui ci si riferisce è quella dell'avvio e della messa in opera della recente riforma dei servizi iniziata nel 2007 e recentemente conclusa.

La GCHQ, "aspettava una risposta dall'Aisi su una proposta di collaborazione: gli italiani sembravano entusiasti, ma ostacoli legali potrebbero aver impedito loro di impegnarsi", è scritto nei documenti.

Il Guardian ha pubblicato le carte della talpa che svelano anche l'esistenza di una rete europea per la sorvglianza sulle comunicazioni telefoniche.

I servizi segreti di Germania, Francia, Spagna e Svezia avrebbero messo a punto un sistema di sorveglianza di massa delle comunicazioni telefoniche e internet in stretta collaborazione con l'agenzia di intelligence britannica GCHQ.

Lo sviluppo di questa rete risalirebbe a 5 anni fa, secondo i documenti di Snowden.

Intanto Germania e Brasile hanno chiesto all'Assemblea generale dell'Onu di adottare una bozza di risoluzione per il diritto alla privacy nell'era digitale.

Lo riferisce la Bbc online.

La bozza di risoluzione chiede la fine dell'eccessiva sorveglianza elettronica sostenendo che la raccolta illegale di dati personali "costituisce un atto altamente invadente".

I due Paesi sono entrambi furiosi per le rivelazioni, dalla talpa Edward Snowden secondo cui le loro leader sono stati spiati dagli Usa.

La bozza di risoluzione, che non nomina i singoli Paesi, sarà discussa da una commissione dell'Assemblea generale incentrata sui diritti umani e sarà votata a fine mese.

La bozza chiede ai 193 membri dell'Assemblea di dichiararsi "profondamente preoccupata per le violazioni dei diritti umani e gli abusi che possono derivare dalla condotta di qualsiasi sorveglianza delle comunicazioni".

Abusi che includono "la sorveglianza delle comunicazioni extraterritoriali, la loro intercettazione cosi' come la raccolta di dati personali, in particolare il ricorso massiccio a controlli e intercettazioni".