Il Garante della privacy ha bloccato l'utilizzo di tutte quelle voci di spesa che derivano dalle medie Istat nel nuovo redditometro: se il Fisco cioè non ha altri elementi in suo possesso non può ricostruire il tenore di vita dei contribuenti solo con le medie Istat, neanche quindi in una seconda fase.
Ma ci sono anche altre voci di acquisto in cui le medie Istat concorrono a determinare il valore e bisognerà vedere cosa deciderà l'Agenzia nelle prossime settimane.
Fuori dal redditometro – secondo le indicazioni della Privacy – anche spese rispettivamente per i telefonini e per tutta un'altra serie di prodotti anche hi-tech (computer, televisori) e di altri acquisti per il tempo libero se vengono usati come riferimento i valori dell'Istat.
Solo quando l'agenzia delle Entrate avrà dati di prima mano (dati «certi») potrà avvalersene nella ricostruzione del reddito.
