sabato 23 novembre 2013

NAPOLI, GLI AVVOCATI DENUNCIANO I SEVIZI SEGRETI AMERICANI ALLA PROCURA: «APRITE UN'INCHIESTA»

Gli avvocati della camera penale di Napoli hanno presentato un esposto alla procura sulle rivelazioni dell' ex tecnico della «National Security Agency» degli Stati Uniti Edward Snowden.

Nell'esposto si afferma che, stando alle rivelazioni di Snowden,«le attività intrusive della NSA e del GCHQ, agenzia di intelligence del Regno Unito, risulterebbero portate a termine in aperta violazione del nostro ordinamento interno, di altri stati sovrani e delle convenzioni internazionali universalmente riconosciute».

«In Italia - aggiungono gli avvocati napoletani - esiste un testo unico a tutela della privacy che contempla un dettagliata disciplina ed un articolato sistema di garanzia a tutela dell'inviolabilità delle comunicazioni e dei dati riservati.

Inoltre l'art. 15 della Costituzione inequivocabilmente prevede che la limitazione della libertà e segretezza delle comunicazioni e della corrispondenza possa avvenire solo per motivato ordine dell'autorità giudiziaria italiana e giammai per effetto di determinazioni di un governo o di qualsivoglia capo di Stato estero».

Nell'esposto si ricorda la normativa penale sull'accesso abusivo a sistemi informatici e telematici e sulla rivelazione di notizia la cui divulgazione è vietata.

«Il personale dei servizi segreti di paesi stranieri non può beneficiare di alcuna immunità, come dimostra la vicenda del rapimento di Abu Omar, l'Imam della moschea milanese di viale Jenner», aggiunge la camera penale di Napoli.

Alla procura gli avvocati chiedono che «siano disposte tutte le opportune o necessarie attività di indagine» e che l'autorità giudiziaria «assuma informazioni da tutti i responsabili di servizi di sicurezza italiani, trattandosi di attività di assoluto e preliminare rilievo investigativo».