«Il problema delle attività di spionaggio della Nsa (l'Agenzia nazionale per la sicurezza degli Stati uniti) rende indispensabile che il Governo accerti con tutti gli strumenti utili se la raccolta, l'utilizzo e la conservazione di informazioni relative alle comunicazioni telefoniche e telematiche abbia coinvolto anche i cittadini italiani.
Si tratta di una indispensabile operazione di trasparenza in quanto tali condotte, se confermate, avrebbero primariamente violato i principi fondamentali in materia di riservatezza dei cittadini e reso evidenti le debolezze connesse alla sicurezza delle reti e dei sistemi informatici rilevanti sul piano nazionale».
Lo scrive il garante per la privacy Soro in una lettera al premier Enrico Letta.
Predisporre strumenti protezione dati.
«Sono di queste ore le nuove rivelazioni che riguardano circa 70 milioni di dati di cittadini francesi intercettati - scrive Soro nella lettera -.
Non soltanto gli apparati di sicurezza, ma anche quelli di investigazione e giudiziari tendono sempre di più ad avvalersi di tutte le opportunità informative offerte dalle tecnologie per perseguire un controllo generalizzato, pervasivo e spesso preventivo, non sempre giustificate da effettive finalità di sicurezza o prevenzione».
In questo contesto, afferma ancora Soro, è «urgente predisporre efficaci strumenti di protezione dei dati personali e dei sistemi utilizzati per finalità di polizia e giustizia, anche nella consapevolezza dell'obiettivo europeo di rinforzare gli strumenti di cooperazione e scambio di dati in tali contesti.
A tal fine, colgo l'occasione per ribadire che non è stata ancora adottata la normativa di attuazione dei principi del Codice in materia di protezione dei dati personali relativamente ai trattamenti effettuati per fini di giustizia, polizia o sicurezza nazionale».
Privacy a rischio.
«Mi preme sottolineare con forza - aggiunge il garante - che la persistenza delle descritte lacune normative in settori così delicati, a dieci anni dalla entrata in vigore del Codice, rischia di vanificare le finalità perseguite e di indebolire il diritto alla protezione dei dati personali dei cittadini trattati da autorità statuali nell'esercizio delle più penetranti potestà pubbliche, minando la stessa fiducia dei cittadini nelle istituzioni».
Urgente il regolamento Ue sulla protezione dei dati.
In riferimento alle attività di sorveglianza condotte dalla Nsa Soro chiede inoltre a Letta di «sostenere con forza« presso l'imminente consiglio dei capi di Stato e di governo Ue a Bruxelles, «la necessità che l'Europa adotti il progetto di riforma« sul trattamento dei dati personali e la libera circolazione di tali dati, come prevede il regolamento adottato dalla Commissione europea nel gennaio 2012 e che ha ricevuto ieri il primo via libera dal Parlamento europeo».
Grasso : In Italia faremo rispettare la legge .
In serata il presidente del Senato Pietro Grasso ha commentato così gli ultimi sviluppi dello scandalo Datagate:«Per quanto riguarda l'Italia, non c'è alcuna novità.
Sul nostro territorio abbiamo una legge che va rispettata e che continueremo a far rispettare».
Grasso in settimana incontrerà a Washington sia i vertici dell'Fbi sia il vicepresidente Biden.
D'Alema: mai concesso agli Usa di intercettare gli italiani.
Sul tema delle intercettazioni era intervenuto in mattinata l'ex presidente del Copasir Massimo D'Alema dicendo che «l'Italia non ha mai concesso agli Usa di intercettare cittadini italiani».
«Siamo un Paese sovrano e da noi per esempio non possono essere effettuate intercettazioni dei cittadini italiani senza l'autorizzazione della magistratura - ha spiegato D'Alema a margine di un intervento elettorale a Trento per le elezioni provinciali del 27 ottobre -.
È previsto anche per i servizi segreti che ci sia un magistrato che controlla e autorizza, nei casi in cui ci siano le motivazioni per autorizzare».