La Clinton critica la Casa Bianca per come ha trattato lo scandalo che sta travolgendo la National Security Agency: "Bisogna fornire agli alleati tutti i dettagli".
Merkel spiata dal 2002.
Obama: "Non lo sapevo, avrei impedito".
A Roma centro Nsa.
Onu, 21 paesi si schierano contro lo spionaggio.
In tilt il sito Nsa: sospetti su Anonymous.
Agenzia: problema tecnico.
Il cellulare di Angela Merkel fu spiato dalla National security agency statunitense (Nsa) dal 2002, Obama dice che non ne era al corrente altrimenti avrebbe fermato le operazioni e gli Usa avevano allestito anche a Roma uno dei centri di spionaggio gestiti congiuntamente da Nsa e Cia.
Sono questi gli ultimi dettagli dello scandalo dei programmi di sorveglianza americani, scoppiato a seguito delle rilevazioni della talpa Edward Snowden e che sta creando forti tensioni fra nei rapporti fra Stati Uniti ed Europa.
A fornire i nuovi particolari è il settimanale tedesco Der Spiegel, che spiega di essere entrato in possesso di alcuni documenti dei servizi segreti Usa.
Intanto il sito della Nsa, nsa.gov, è rimasto fuori uso per diverse ore, ma l'agenzia nega che si sia trattato di un attacco hacker.
E alle Nazioni unite diversi Paesi, guidati da Germania e Brasile, stanno lavorando a una bozza di risoluzione dell'Assemblea generale per garantire la privacy dei cittadini nelle comunicazioni elettroniche.
Lo Spiegel riferisce che i controlli al telefono della Merkel sono andati avanti per oltre 10 anni.
Il numero di Angela infatti, indicato nel documento in possesso del giornale con la dicitura 'GE Chancellor Merkel', compariva nella lista gia nel 2002, quando cioè la leader della Cdu non ricopriva ancora l'incarico di cancelliere della Germania.
E al settimanale risulta che l'ordine di controllare Merkel era ancora valido poche settimane prima che il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si recasse in visita a Berlino a giugno scorso.
Dall'estratto in possesso di Der Spiegel non emerge che tipo di dati siano stati sorvegliati, se siano state registrate tutte le conversazioni o venissero solo analizzati i tabulati telefonici.
La cancelliera sarebbe stata indicata come obiettivo dalla sezione competente per l'Europa, la S2C32 'European States Branch', e i controlli sarebbero stati realizzati da un'unita nota come 'Special Collection Services' (Scs).
Obama: non lo sapevo.
Pare che Obama non fosse al corrente dei controlli fatti alla Merkel.
A dirlo alla cancelliera, sempre secondo informazioni di Der Spiegel, sarebbe stato lui stesso nel corso del colloquio telefonico di mercoledì.
Non lo sapevo e se lo avessi saputo avrei fermato le operazioni, avrebbe affermato Obama, dicendosi dispiaciuto e porgendo le sue scuse.
È stata la stessa Merkel a telefonare a Obama mercoledì dopo che erano emerse le notizie secondo le quali il suo cellulare era stato sorvegliato dalla Nsa.
Anche la Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung, l'edizione domenicale del quotidiano tedesco Faz, ha riportato che Obama avrebbe detto nel corso della chiamata di non avere saputo nulla dei controlli al telefono della Merkel.
E la stessa cosa pare abbia detto Susan Rice, consigliere di Obama per la sicurezza nazionale, parlando con il consigliere di Merkel per la politica estera Christoph Heusgen.
Der Spiegel rivela inoltre che l'intero quartiere governativo tedesco sarebbe stato spiato dalla sede dell'ambasciata degli Stati Uniti a Berlino.
Sulle carte dei servizi Usa citate come fonte, sottolinea il giornale, si affermava che qualora questo tipo di postazioni di ascolto fosse stato riconosciuto avrebbero potuto esserci "gravi danni per i rapporti degli Usa con un governo amico".
L'ambasciata degli Stati Uniti a Berlino si trova a Pariser Platz e Der Spiegel spiega che si tratta di un centro nel quale collaborano Nsa e Cia e dove si usano antenne ad alta prestazione per sorvegliare le comunicazioni del quartiere del governo tedesco.
