lunedì 14 ottobre 2013

UN PO' DI PRIVACY SUI SENTIMENTI

L'amore è meraviglioso.

Ma non è necessario dichiararlo a un pubblico che include colleghi, compagni di classe delle scuole medie e promoter di eventi di locali che vi hanno aggiunto di soppiatto la sera prima.

I post sentimentali sono avvertiti come fuori luogo.

Se va bene.

Come ostensioni di sentimenti online , se va male.

Se l'obiezione è «Cosa mi interessa degli altri?», la risposta è «allora non scriverlo su un social network».

Vale il principio contrario: rotture, litigi e incomprensioni sui rapporti con terzi incomodi non devono finire per forza in 300 caratteri accessibili a chiunque.

Magari parlatene di persona.

C'è caso che vi rispondano a voce.