Dopo le rivelazioni del quotidiano "Le Monde" sulle intercettazioni di milioni di conversazioni francesi lo scandalo si allarga.
Il premier italiano Enrico Letta incontra il Segretario di Stato Usa John Kerry.
Sul tavolo anche i rapporti bilaterali e la Siria.
Il datagate ma anche i principali temi sullo scacchiere internazionale sono stati al centro dell'incontro a Palazzo Chigi tra il segretario di Stato americano John Kerry e il premier Enrico Letta.
Il colloquio.
Nel 'cordiale' colloquio, durato oltre un'ora, il capo della diplomazia americana e il primo ministro italiano hanno affrontato la situazione in Libia, paese per il quale gli Stati Uniti di Barack Obama hanno chiesto - sin dal giugno scorso al G8 di Lough Erne in Irlanda - una sponda a Roma.
E, in particolare - si apprende da fonti di Palazzo Chigi - il piano di "formazione delle 270 unità libiche".
Medio Oriente, Siria e Datagate.
Durante l'incontro si è parlato poi del processo di pace in Medio Oriente.
E, ancora, il complicato e spinoso dossier siriano in vista della convocazione della conferenza di pace Ginevra 2.
Si è poi parlato anche dell'Egitto, analizzando la road map di transizione dal regime militare e delle aperture giunte in "queste settimane" da Teheran sul dossier nucleare iraniano.
Letta e Kerry si sono poi confrontati anche sull'Afghanistan con il "quadro del processo elettorale" e la "fase successiva alla conclusione delle operazioni Isaf".
Il premier italiano ha poi ringraziato gli Usa "per l'apertura al bando di concorso relativo alla partecipazione degli Usa all'Expo' 2015".