sabato 7 dicembre 2013

GIORNALI ONLINE, NIENTE SOLDI DELLA REGIONE A CHI PUBBLICA COMMENTI ANONIMI

La norma siciliana sull'editoria obbliga le testate che aspirano al finanziamento a procurarsi il documento d'identità dell'autore.

Insorgono i grillini:

"Legge-bavaglio.

Intervenga il commissario dello Stato".

Stop ai commenti anonimi sui giornali on-line, a meno di non rinunciare ai finanziamenti stanziati dalla legge per l'editoria.

È quanto previsto in un emendamento approvato dall'Ars senza clamore, che prevede che la testata debba procurarsi, prima della pubblicazione del post, un documento che identifichi l'autore.

In sostanza, non si potrà più commentare un articolo dietro la copertura di uno pseudonimo.

Alla testata è richiesto di "avvalersi di un sistema informatico che assicuri, per i post e i commenti inviati dai lettori e pubblicati sulle pagine web, la possibilità di identificare l'identità degli autori".

La legge appena approvata chiama in causa le norme nazionali ed europee sulla privacy, ammettendo l'uso di pseudonimi ma solo a patto che la testata sia in grado sempre e comunque di risalire alla reale identità del commentatore.

Un modo, secondo il legislatore, per garantire le persone che si dovessero sentire diffamate dai commenti pubblicati.

La norma ha già suscitato polemiche, soprattutto tra i deputati grillini che più di tutti difendono il potere del web per la circolazione delle informazioni:

"È una norma allucinante che vuole mettere il bavaglio alla libertà di pensiero ed espressione.

Ci aspettiamo che venga impugnata dal commissario di Stato", attacca il pentastellato Matteo Mangiacavallo.

"Chiunque - continua - sa che un commento anonimo è perseguibile in caso di reato.

L'accertamento dell'identità su testata online è soltanto frutto della volontà della casta di sottrarsi a critiche che hanno tutto il diritto di essere feroci".

La norma contestata, comunque, non è formalmente obbligatoria:

solo chi aspira ad ottenere una fetta dei 15 milioni di euro stanziati dalla Regione per l'editoria locale deve attenersi alla regola.