venerdì 13 dicembre 2013

USA, 100MILA FIRME PER CAMBIARE LA LEGGE SULLA PRIVACY

Dalle parole ai fatti.

Adesso il presidente americano Barack Obama dovrà prendere seriamente in considerazione la possibilità di cambiare la 'Electronic Communications Privacy Act' (Ecpa), la legge statunitense sulla privacy.

Sul tavolo di Obama sono infatti arrivate oltre 100.000 firme di cittadini americani, raccolte grazie a una petizione pubblicata su 'Wethepeople', il sito della Casa Bianca che raccoglie le iniziative popolari.

Ora, avendo superato proprio la soglia delle 100mila sottoscrizioni, il governo Usa la casa bianca è obbligato a dare una risposta.

È la legge a stabilirlo.

La petizione, scaduta ieri, ha nettamente superato il numero di firme richieste.

I firmatari sostengono che dopo lo scandalo datagate il congresso deve cambiare l'Ecpa, creando nuove barriere contro lo spionaggio.

Richiesta che fa il paio con la lettera inviata qualche giorno fa dai colossi americani di Internet, con cui si chiedeva al presidente Obama di intraprendere iniziative in direzione di una maggior regolamentazione dell'attività di spionaggio informatico, per aumentare i livelli di garanzia della privacy dei cittadini comuni.

"Gli americani sono molto preoccupati per la sorveglianza dell'Nsa (national security agency) - si legge nella petizione, che continua - tuttavia la Nsa non è l'unico problema.

Una legge ormai superata permette all'Irs (il fisco Usa) e ad altre centinaia di agenzie di leggere le nostre comunicazioni senza nessuna garanzia".

Nel frattempo, la Commissione giudiziaria del Senato ha già approvato una bozza per riformare la legge.

Anche se, questo documento, non è mai stato preso in considerazione né tanto meno votato dal Congresso Usa.

Non c'è dubbio, però, che la legge sulla privacy sia ormai datata: approvata ventisei anni fa, nel 1987, risale infatti a un'epoca in cui Internet non esisteva e, di conseguenza, neanche google, facebook e le decine di social network che veicolano in rete i nostri dati molto rapidamente è in misura certamente maggiore rispetto alle conversazioni telefoniche.

Strumenti che hanno cambiato il panorama della protezione dei dati personali online.

Un settore che ha quindi bisogno, se non di una riforma radicale, perlomeno di un aggiornamento.