lunedì 9 dicembre 2013

SMARTPHONE E TABLET IN AEREO, IN EUROPA SEMPRE ACCESI MA SOLO "OFFLINE"

Alla fine è arrivato il via libera ufficiale ai dispositivi elettronici in volo.

Oggi l'Aesa, Agenzia europea per la sicurezza aerea, ha infatti pubblicato gli orientamenti aggiornati sull'uso di smartphone, tablet, fotocamere digitali e lettori di e-book a bordo.

Era il passo mancante per decretare che potranno essere tenuti accesi in "modalità aereo" o comunque "offline", quindi con connessioni wi-fi e dati disattivate, anche durante rullaggio, decollo e atterraggio.

Senza alcun pericolo per la sicurezza.

Non è l'unica novità della giornata.

Siim Kallas, vicepresidente e commissario per i Trasporti dell'Unione Europea, ha inoltre chiesto all'Aesa di accelerare la revisione delle norme di sicurezza sull'utilizzo a bordo di dispositivi elettronici in modalità trasmissione e di pubblicare nuovi orientamenti all'inizio del 2014.

Insomma, l'idea è sdoganare al più presto anche la connessione su dispositivo personale:

"A tutti noi piace restare connessi mentre viaggiamo, ma la sicurezza viene prima di tutto - ha detto Kallas - perciò ho chiesto di rivedere le norme in base a un principio molto semplice: se non è sicuro, deve essere vietato, ma se è sicuro, si può usare rispettando le regole.

Oggi stiamo compiendo un primo passo per estendere l'uso sicuro dei dispositivi elettronici durante le fasi di rullaggio, decollo e atterraggio.

Il prossimo sarà capire come collegarsi alla rete durante il volo.

La revisione necessita di tempo e deve essere suffragata da prove scientifiche.

Prevediamo di pubblicare nel prossimo anno nuovi orientamenti sull'utilizzo dei dispositivi in trasmissione a bordo dei vettori dell'Ue".

Quanto ufficializzato oggi, insomma, riguarda anzitutto l'antipatica necessità di spegnere completamente i gadget elettronici mentre l'aereo si sposta sulla pista, decolla o atterra.

Dall'imbarco allo sbarco non avremo più quest'obbligo, a patto di tenere il dispositivo privo di connessione, e quindi utile solo per farci quanto possibile offline: ascoltare musica, vedere un film già scaricato, mostrare le foto delle vacanze al vicino di posto, studiare o preparare documenti.

Una decisione, quella di Bruxelles, che arriva a stretto giro dall'omologa delibera della Federal Aviation Administration statunitense, che ha concesso l'autorizzazione alle compagnie Delta e JetBlue, a cui presto si aggiungeranno tutte quelle che si adegueranno ai nuovi standard.

Collegarsi a internet oggi è possibile soltanto in velivoli appositamente equipaggiati, in grado di far collegare i passeggeri a una rete locale (pratica comunque consentita solo in fase di crociera).

In casi come questi, il passeggero non si collega a un network a terra ma a un sistema di bordo certificato e sicuro.

Kallas vuole capire se si può fare di più.

E comunque, per gli aerei che offrono questo servizio, la Commissione ha recentemente adottato le decisioni in materia di telecomunicazioni per autorizzare le reti 3G e 4G, fornendo una connessione migliore per i dispositivi in trasmissione.

Cosa cambia nel prossimo volo?

Dipende.

Ora tocca alle compagnie aeree.

Devono infatti aggiornare le loro norme operative.

Molte, dicono dalla Commissione, lo faranno già nelle prossime settimane.

In tempo per i trasferimenti di Natale.

Anche perché si tratta di una novità molto attesa dai passeggeri, soprattutto fra i giovani o chi viaggia spesso per lavoro.

Ma la scelta è delegata ai vettori: alcuni potrebbero anche scegliere di mantenere, magari per questioni di privacy o tranquillità, indicazioni più restrittive sull'uso di questi dispositivi.

In ogni caso, chiunque salga su un aereo dovrà sempre rispettare le disposizioni di sicurezza del personale di bordo, a cui spetta l'ultima parola.

Gli assistenti di volo chiederanno sempre l'attenzione dei passeggeri durante la dimostrazione di sicurezza e potranno anche invitare chi possiede dispositivi molto voluminosi a riporli durante decollo e atterraggio.