venerdì 20 dicembre 2013

LAMPEDUSA, LETTA: "BENE LINEA DURA ALFANO". BAGNASCO: "UE SI COINVOLGA, NON SOLO GIUDIZI"

Quello avvenuto a Lampedusa ''è un fattaccio intollerabile'' e sposo la linea del ministero dell'Interno sul ''recesso e cambio completo di gestione del centro'' di accoglienza.

Il premier Enrico Letta appoggia la linea di Angelino Alfano, dopo il filmato shock delle docce antiscabbia agli ospiti del centro immigrati di Lampedusa.

Profondamente scioccato dalle immagini girate nel centro si è detto l'Alto commissariato Onu per i diritti umani, che ha esortato il governo italiano "a indagare sul caso tempestivamente e a fare in modo che i responsabili rispondano del loro operato''.

"Questi episodi che abbiamo visto sono raccapriccianti e hanno diffuso nella gente e nel nostro popolo un senso di reazione e sdegno profondo che ci fa dire fortemente: mai più".

"Spero che l'Europa si coinvolga anche nelle cose e non soltanto giudichi dall'esterno", è stato il commento del presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, alla reazione dell'Unione Europea dopo il filmato.

A margine del consueto scambio di auguri natalizi con i rappresentanti della stampa del capoluogo ligure, il porporato ha poi aggiunto:

"Di fronte a questo episodio dobbiamo da una parte riconoscere tutte le persone e le istituzioni che hanno guardato e guardano a questi fratelli e sorelle immigrati con tanta umanità, giustizia e fraternità cercando di sostenere in ogni modo persone che con onestà fuggono da propri Paesi in guerra o comunque illiberali per un domani migliore.

Dall'altra parte però questi episodi che abbiamo visto - ha concluso - sono raccapriccianti".

Sulla vicenda di Lampedusa è tornato a parlare il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che ieri aveva annunciato la rescissione del contratto per la gestione del centro di accoglienza.

Il vicepremier ha sottolineato con forza che "l'immigrazione non puó essere considerata un business.

Aumenteremo i controlli", anche se "continueremo ad affidarci ai privati per la gestione dei Centri".

Alfano, che ha insistito sull'aspetto umanitario di questo impegno ("C'è una componente di umanità - ha ricordato il ministro - che non può essere gestita in termini economici: quanto accaduto è inammissibile e intollerabile, la dignità della persona e il rispetto dei diritti umani e della privacy vengono prima di qualsiasi contratto), ha ribadito la proposta avanzata ieri sulla Croce rossa:

"L'idea è quella di affidare la gestione del centro alla Croce Rossa, ma è un'idea che va fatta sposare con le leggi che prevedono una gara per l'affidamento.

Abbiamo chiesto un parere all'avvocatura dello Stato, è una questione che si risolverà prestissimo, entro i 30 giorni in cui la gestione del centro continuerà ad essere assicurata da Lampedusa accoglienza come prevedono le norme sul preavviso di rescissione".

Per quanto riguarda il siriano autore del video, Alfano ha garantito che verra' "tutelato e protetto".

"Lui -ha sottolineato il ministro- è uno dei sopravvissuti al tragico sbarco del 3 ottobre, ed e' a disposizione della procura di Agrigento per le indagini del caso".

Troppe persone per uno spazio limitato.

La presidente della Camera, Laura Boldrini, analizza i tanti problemi che il centro dell'isola siciliana deve affrontare:

"Il Centro di Lampedusa ha subito più di un incendio e l'ultima volta è stato un grosso incendio.

I detriti sono ancora là dopo due anni.

Quel Centro non lavora a pieno regime: le persone sono sempre troppe rispetto alla capacità.

Si creano, quindi, sovraffollamenti che non consentono di fornire degli standard dignitosi alle persone.

E da qui, poi, a quelle disfunzioni orribili che abbiamo visto il passo è breve...

Ritengo che sarebbe veramente opportuno, cogliendo anche questa brutta, come dire, occasione, riflettere sul sistema di accoglienza e non solo a Lampedusa, ma anche nel resto del Paese - ha proseguito Boldrini - e sicuramente Lampedusa ha bisogno di un Centro capace di avere una capienza maggiore di transito".