mercoledì 4 dicembre 2013

TRE PASSAGGI PER L'ENTRATA A REGIME

Firmato il Dpcm, il nuovo Isee non è immediatamente operativo.

Il primo passaggio che dovrà essere effettuato è la pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale» del decreto del Presidente del Consiglio, dopodiché dovranno essere emanati altri provvedimenti.

Strumento essenziale del nuovo indicatore è la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), il cui formato deve essere aggiornato in base alle nuove disposizioni.

Il modello della nuova Dsu e quello dell'attestazione che verrà rilasciata al richiedente, nonché le relative istruzioni per la compilazione, devono essere definiti con un provvedimento del ministero del Lavoro, di concerto con quello dell'Economia, su proposta Inps e sentiti l'agenzia delle Entrate e il Garante per la protezione dei dati personali.

Lo stesso provvedimento definirà le modalità con cui le informazioni necessarie al calcolo dell'Isee potranno essere rese disponibili al dichiarante tramite i soggetti incaricati alla ricezione della Dsu.

Lo stesso atto ministeriale dovrà indicare anche come il richiedente l'Isee potrà fornire le informazioni integrative qualora, in sede di controlli preventivi, si verifichi che i dati autocertificati sono discordanti rispetto a quelli in possesso dell'amministrazione per quanto riguarda la componente reddituale e patrimoniale.

Questo provvedimento ministeriale dovrebbe essere adottato entro 90 giorni dall'entrata in vigore del Dpcm.

Trascorsi ulteriori 30 giorni da tale data, gli enti erogatori delle prestazioni sociali agevolate avranno emanato gli atti necessari al riconoscimento delle prestazioni secondo le disposizioni previste del Dpcm e finalmente l'Isee potrà essere rilasciato secondo le nuove regole.

Il quadro attuativo, però, non si conclude qui.

Per alimentare la banca dati contenente i dati necessari per effettuare le verifiche per il rilascio dell'Isee, l'Inps può stipulare convenzioni con altri soggetti.

Inoltre lo scambio di informazioni tra l'istituto di previdenza e l'agenzia delle Entrate, che costituisce il punto forte dei controlli, deve essere oggetto anch'esso di una convenzione specifica tra le due amministrazioni, alla luce del parere fornito dal Garante della privacy.

Entro 12 mesi dall'entrata in vigore del Dpcm, dovrà essere emanato il primo dei decreti del ministero del Lavoro che indicherà per quali componenti del patrimonio mobiliare le informazioni potranno essere prelevate dall'anagrafe tributaria riguardante i rapporti e le operazioni di natura finanziaria.

Fino ad allora tali dati saranno autodichiarati.

Infine, a completare il quadro dell'impianto complessivo legato al nuovo Isee, tramite decreto del ministero del Lavoro si darà vita, senza una scadenza precisa, a un comitato consultivo con il compito di monitorare l'attuazione del nuovo indicatore e proporre eventuali correttivi.

Sarà composto da rappresentanti dei ministeri interessati, dell'Inps, delle Regioni e delle Province autonome, dell'Anci (Comuni), delle parti sociali e delle associazioni nazionali portatrici di interessi.

I malpensanti si fermino: è previsto che tale comitato non generi oneri per la finanza pubblica.