venerdì 6 dicembre 2013

VIP AL CENTRO DEL GOSSIP, VIETATE LE FOTO DEI FIGLI MINORI

Sugli amori dei vip, i loro flirt e tradimenti, la pubblicazione delle relative foto con tanto di cronaca didascalica del come e quando Cupido è scoccato, sono consentite e non protette dalla privacy, mentre non è possibile pubblicare immagini che ritraggono i figli minori, la loro abitazione o gli scatti di altri parenti che non hanno alcuna autonoma notorietà e che con il principale "paparazzato" hanno solo un legame parentale.

E il divieto vale anche se, in precedenza, proprio il vip finito al centro del gossip si era fatto ritrarre con tutta la famiglia stile Mulino Bianco, prima che il suo amore segreto venisse alla luce.

Lo sottolinea la Cassazione dando ragione al Garante della Privacy contro la Mondadori per la vicenda delle foto dei familiari dell'ex dg della Rai Flavio Cattaneo - ritratti in diversi momenti della loro vita privata - pubblicate su un settimanale del gruppo di Segrate nel novembre del 2005 quando esplose la notizia del suo legame con Sabrina Ferilli.

La Suprema Corte (con la sentenza 27381 depositata oggi dalla Prima sezione civile) ha dunque confermato la tutela data dal Garante su richiesta di Cattaneo contro il settimanale "Chi", edito da Mondadori, che aveva pubblicato le foto di vari componenti della sua famiglia - moglie, figli, suocera - quando, mentre era il numero uno di Viale Mazzini, venne a galla la sua relazione con l'attrice romana.

Senza successo, la casa editrice ha provato a far presente che prima che il flirt fosse noto, lo stesso manager si era messo in posa con la famiglia e aveva dato il consenso alla pubblicazione delle foto.

Quindi - a scandalo esploso - non poteva più invocare il diritto alla riservatezza dei suoi cari dal momento che i loro volti erano divenuti noti.

La tesi non ha convinto gli ermellini per i quali è «correttamente» da escludere che la decisione assunta in precedenza da Cattaneo, in relazione al consenso per il servizio fotografico da happy family, «potesse essere invocata in un diverso contesto, nel quale era trattata la notizia della sua relazione extraconiugale».

Quanto alla foto della palazzina dove abitava la famiglia Cattaneo, la Suprema Corte ne ha escluso il diritto alla pubblicazione dal momento che finiva per rivelare il domicilio trattandosi di uno stabile in un piccolo centro.

Con questo verdetto si conferma il divieto di diffondere le foto in questione e i dati personali, affinchè non siano indeboliti i diritti alla riservatezza di congiunti e minori così come stabilito dal Tribunale di Milano nel 2006.